Il Moscato a piccoli acini, presente in Piemonte già nel 1303 (un documento di Canale d’Alba parla di «bono e puro vino moscatello»). Occupa oltre un quinto del vigneto piemontese.
Ricchissimo di terpeni, dà soprattutto vini dolci: lo zucchero residuo ne esalta l’aroma. Le colline di Asti e Canelli ne hanno fatto la base dell’Asti spumante.