Due cucine, una stessa storia

Il Piemonte e la Savoia condividono una storia comune, profondamente radicata nel Regno di Sardegna e nel Ducato di Savoia. Né le Alpi del Monte Bianco né un confine politico bastano a cancellare questo passato condiviso e, soprattutto, il nostro comune amore per le cose buone e per l’arte di vivere.

Torta al cioccolato di Pierre Hermé

Il vino : Brachetto d’Acqui

Il Brachetto d’Acqui, rosso leggermente dolce e frizzante dai profumi di rosa e fragolina di bosco, è l’abbinamento piemontese classico del cioccolato: le bollicine e il frutto alleggeriscono la ricchezza del cacao. Per un abbinamento più intenso, provate la Malvasia di Casorzo passito.

Fonduta savoiarda (fondue savoyarde)

Il vino : Barbera del Monferrato

La freschezza e la struttura della Barbera bilanciano alla perfezione la ricchezza della fonduta di formaggio. I tannini morbidi e la viva acidità puliscono il palato tra un boccone cremoso e l’altro.

Preparazione 20 min · cottura 15 min · 4 persone

Ingredienti

  • 400 g di beaufort
  • 400 g di comté
  • 400 g di emmental di Savoia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 40 cl di vino bianco secco di Savoia (Apremont o Jacquère)
  • 1 cucchiaino di amido di mais
  • 2 cl di kirsch (facoltativo)
  • Pepe e noce moscata
  • 800 g di pane casereccio del giorno prima, a cubetti

Preparazione

  1. Grattugiate i formaggi o tagliateli a lamelle sottili.
  2. Strofinate l’interno del caquelon con lo spicchio d’aglio tagliato a metà.
  3. Scaldate il vino bianco nel caquelon, senza farlo bollire.
  4. Aggiungete i formaggi una manciata alla volta, mescolando a forma di otto con un cucchiaio di legno, fino a ottenere una crema liscia.
  5. Stemperate l’amido nel kirsch (o in un po’ di vino) e incorporatelo per legare la fonduta.
  6. Pepate, grattugiate un po’ di noce moscata e posate il caquelon sul fornelletto. Ognuno intinge il pane mescolando.

Diots al vino bianco

Il vino : Grignolino del Monferrato Casalese

La leggerezza e le delicate note di frutti rossi del Grignolino si sposano a meraviglia con queste salsicce affumicate della tradizione savoiarda. Il finale leggermente speziato completa i sapori della salumeria.

Preparazione 15 min · cottura 45 min · 4 persone

Ingredienti

  • 8 diots di Savoia
  • 2 cipolle
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di farina
  • 30 cl di vino bianco secco di Savoia
  • 1 mazzetto aromatico (timo, alloro)
  • Sale e pepe

Preparazione

  1. Rosolate i diots in una casseruola con il burro, su tutti i lati, senza bucarli.
  2. Aggiungete le cipolle affettate e lasciatele appassire qualche minuto.
  3. Spolverate di farina, mescolate e versate il vino bianco.
  4. Unite il mazzetto aromatico, salate poco (i diots sono già sapidi) e pepate.
  5. Coprite e lasciate cuocere 40 minuti a fuoco dolce.
  6. Servite con polenta o crozets.

Salmerino alpino del Lemano

Il vino : Gavi DOCG

La raffinata mineralità e le note agrumate del Gavi esaltano le carni delicate di questo pesce nobile dei laghi alpini. Un incontro di freschezza ed eleganza che celebra il territorio lacustre savoiardo.

Preparazione 10 min · cottura 10 min · 4 persone

Ingredienti

  • 4 salmerini alpini eviscerati (o 8 filetti)
  • Farina
  • 60 g di burro
  • 1 limone
  • Prezzemolo
  • Sale e pepe

Preparazione

  1. Salate e pepate i pesci, poi passateli nella farina eliminando l’eccesso.
  2. Fate spumeggiare il burro in una padella grande.
  3. Cuocete i salmerini 4-5 minuti per lato (i filetti 2-3 minuti dal lato della pelle, poi 1 minuto dall’altro).
  4. Irrorateli con il burro nocciola durante la cottura.
  5. Al momento di servire aggiungete un filo di limone e il prezzemolo tritato, con patate al vapore.

Crostata di mirtilli delle Alpi

Il vino : Moscato d’Asti

La dolcezza e le bollicine delicate del Moscato d’Asti si armonizzano alla perfezione con l’acidità naturale dei mirtilli selvatici. Un finale tutto freschezza che esalta questo dolce simbolo della montagna.

Preparazione 30 min · cottura 45 min · 6 persone

Ingredienti

  • 250 g di farina
  • 125 g di burro freddo
  • 1 pizzico di sale
  • 5 cl di acqua fredda
  • 500 g di mirtilli
  • 2 uova
  • 20 cl di panna
  • 80 g di zucchero
  • 1 bustina di zucchero vanigliato

Preparazione

  1. Sabbiate farina, sale e burro con la punta delle dita, aggiungete l’acqua e formate una palla; lasciate riposare 30 minuti in frigorifero.
  2. Stendete la pasta in una tortiera e cuocetela in bianco 10 minuti a 180 °C.
  3. Distribuite i mirtilli sul fondo.
  4. Sbattete uova, panna e zuccheri e versate sui mirtilli.
  5. Cuocete 30-35 minuti a 180 °C, finché la crema si rapprende. Servite tiepida o fredda.